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Treno Russia, islamici rivendicano

Comunicato degli estremisti Caucaso

02 Dic 2009 - 08:20
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Un gruppo islamico del Caucaso ha rivendicato su un sito l'attentato al treno Nievski Express di venerdì in Russia. L'attacco ha provocato 26 morti e una novantina di feriti e sarebbe stato compiuto dal sedicente quartier generale delle forze armate dell'Emirato del Caucaso, gruppo già noto che dichiara di aver condotto l'operazione nell'ambito di un programma di atti di sabotaggio pianificati in Russia.

Il gruppo agirebbe in base agli ordini del capo dell'Emirato del Caucaso Dokka Umarov. Nel comunicato si ricorda che la scorsa primavera era stato deciso di trasferire la guerra di sabotaggio nel territorio della Rusnya (modo spregiativo per chiamare Russia), tra cui attacchi potenti alle infrastrutture degli occupanti del Caucaso.

"Oggi effettuiamo operazioni di sabotaggio alle linee elettriche, ai gasdotti e agli oleodotti. Molte delle operazioni sono in fase di preparazione", annuncia il gruppo terrorista. L'obiettivo annunciato è diffondere la Jihad in Russia "per minare la sua economia: così la Rusnya non avrà l'opportunità di usare il Caucaso come base delle sue materie prime".

Nel comunicato si sottolinea che il treno che ha subito l'attentato è usato principalmente da alti dirigenti della Rusnya (ne sono rimasti uccisi due) e che le autoritàhanno tentato di sostenere inizialmente la tesi dell'incidente. La guerriglia annuncia infine che non considererà la popolazione civile russa come suo obiettivo primario ma si riserva il diritto di condurre adeguate operazioni contro di essa finché la laeadership non cesserà di uccidere i musulmani innocenti dell'Emirato del Cacaso e finche' non finiranno le attività degli "squadroni della morte".