Uccide e mangia la madre:condannato
Russia, 14 anni di cella al cannibale
La madre gli ha negato i soldi per comprare alcolici, e lui prima l'ha uccisa e quindi l'ha mangiata. Il delitto risale a gennaio, e ora l'assassino, il 28enne Serghei Garilov, abitante nella regione centro-meridionale russa di Samara, è stato condannato dal tribunale a 14 anni di carcere. Il codice penale russo prevede per un crimine del genere 15 anni di detenzione, ma il tribunale ha ridotto la pena perché Garilov si è autodenunciato.
Il giovane, dopo aver strangolato la madre, Liubov Garilova, ha nascosto il cadavere sul balcone di casa. Dopo alcuni giorni, però, rimasto senza soldi e affamato, ha tagliato alcune parti del suo corpo e se ne è cibato. In un momento di lucidità, quindi, ha chiamato la polizia confessando il crimine. La perizia psichiatrica ha stabilito che Serghei Garilov era capace di intendere e di volere sia al momento del delitto sia quando si è abbandonato al cannibalismo, e ciò ha dato il via libera al tribunale per emettere la sentenza di condanna.
