Messico,scoperto traffico neonati
Arrestati tre medici e un'infermiera
Tre medici di una clinica privata di Città del Messico sono stati arrestati, insieme a un'infermiera e un portiere della casa di cura, con l'accusa di sottrazione e vendita di almeno due neonati. Alle mamme dicevano che i loro bebè erano morti e invece li davano ad altre persone.
I sospetti "avevano fatto credere alle mamme che i loro bimbi erano morti", ha dichiarato alla stampa un rappresentante della procura. La clinica è stata chiusa e i medici, di età fra i 52 e i 74 anni, devono rispondere di "traffico di minori, uso di falsi documenti e crimine organizzato", ha aggiunto.
Gli inquirenti hanno recuperato finora due bambine, comprate e dichiarate come proprie da una coppia e da una donna nubile, anch'essi arrestati. I compratori hanno affermato di aver pagato tra i 900 e i 1.100 dollari (600-740 euro) ai medici per avere i piccoli e i documenti necessari alla dichiarazione di nascita.
