Scippo' italiano: si costituisce
Brasile, provocò la morte di un turista
Si è costituito lo scippatore che la settimana scorsa a Rio de Janeiro ha causato la morte di un turista italiano, Giorgio Morassi, 28 anni. Il giovane era stato investito da un autobus mentre inseguiva il ladro che aveva strappato la catenina d'oro al padre. Un pastore evangelico al quale si era rivolto Rodrigo Carvalho Cruz, 20 anni e che ha mediato tra lui e la polizia, ha dichiarato che il giovane "era posseduto dai demoni".
"Quella catenina d'oro la volevo per me, non volevo nemmeno venderla - ha detto lo Rodrigo Carvalho Cruz, quando si è costituito - Io non ho colpa per la morte dell'italiano, io l'ho solo scippato, non ho ucciso nessuno".
Il pastore Isaias da Silva Andrade ha raccontato alla polizia che lo scippatore gli aveva chiesto aiuto il giorno dopo il tragico incidente, quando era venuto a sapere che Morassi era morto investito dall'autobus. Andrade ha detto di avergli dato da mangiare e di avergli parlato per fornirgli "orientamenti religiosi": ''Era posseduto da una legione di demoni'', ha spiegato al commissario Fernando Veloso, incaricato del caso. Veloso non ha ancora deciso se incriminerà Cruz per la morte di Morassi: ''E' una questione giuridica, non è ancora chiaro il nesso causale tra lo scippo e la morte accidentale della vittima"
