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Myanmar, Bush annuncia sanzioni

"Serviranno a riconquistare la libertà"

25 Set 2007 - 16:10

Mentre a Yangon prosegue la protesta pacifica dei monaci, il presidente americano George W. Bush ha annunciato all'assemblea generale dell'Onu nuove sanzioni economiche contro la giunta militare al potere in Myanmar. "Gli americani sono sdegnati per la situazione nella ex Birmania e i nuovi provvedimenti sono tesi ad aiutare la popolazione a riconquistare la libertà", ha detto.

Nel preannunciare le sanzioni economiche contro il regime di Myanmar, Bush ha invitato le altre nazioni del mondo ad unirsi alla pressione sulla giunta militare responsabile di numerosi violazioni dei diritti umani. Bush ha elencato una lunga serie di atrocità commesse dalla giunta militare che ha imposto "un regno di 19 anni di paura" nel paese, soffocando le libertà di base.

"Libertà di base come quelle di espressione, raduno e religione sono severamente ridotte - ha proseguito Bush - Le minoranze etniche sono perseguitate. Lavoro forzato per i minorenni, traffico di persone, stupri sono fenomeni diffusi". "Il regime ha imprigionato oltre un migliaio di detenuti politici includendo Aung San Suu Kyi, il cui partito ha ricevuto massicci voti nel 1990", ha ricordato Bush.

"Gli Stati Uniti rafforzeranno le sanzioni economiche nei confronti dei leader del regime e dei loro sostenitori - ha concluso il presidente Usa - Imporremo un bando più esteso ai visti per i responsabili delle più gravi violazioni dei diritti umani, includendo nelle misure i loro familiari".