11/9, Bush: "Troveremo Osama"
Presidente Usa ricorda vittime attacchi
Gli Stati Uniti cattureranno Osama Bin Laden. Lo ha assicurato il presidente George W. Bush nel sesto anniversario degli attacchi dell'11 settembre. Gli Usa considerano il fondatore di Al Qaeda il loro nemico pubblico numero uno e sulla sua testa hanno posto una taglia di 50 milioni di dollari vivo o morto. Il presidente ha dichiarato che gli "sarebbe piaciuto trovarlo (Osama)". E ha ripetuto: "Lo troveremo".
Il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow, ha detto che Bush ha ripetuto più volte la promessa della cattura di Osama. Ma Snow ha ricordato che "la guerra contro il terrorismo non è una guerra contro un uomo, Osama Bin Laden. E' contro una rete che sfrutta ogni sorta di mezzi per reclutare nuovi terroristi".
Giovedì discorso alla nazione
Il presidente George W. Bush annuncerà giovedì sera, in un discorso alla nazione, una riduzione di 30 mila soldati in Iraq entro l'estate del 2008, condizionandola però al Proseguimento dei progressi. L'annuncio del presidente, che sarà fatto con un discorso televisivo in prima serata segue da vicino le raccomandazioni fatte dal generale David Petraeus, comandante delle forze Usa in Iraq, in due giorni di testimonianze al Congresso.
Il presidente Bush intende così ridurre per l'estate del 2008 a 130 mila il numero dei soldati in Iraq, tornando al livello precedente la sua strategia dell'aumento temporaneo di truppe annunciata nel gennaio scorso. Nel suo discorso alla nazione Bush dirà che, a suo giudizio, dopo avere ascoltato la valutazione del generale Petraeus, sarà possibile ridurre le truppe al livello di 130 mila senza compromettere i progressi raggiunti in quello che era il paese di Saddam Hussein. La Casa Bianca deve presentare il suo rapporto sull'Iraq al Congresso entro il 15 settembre.
