Corteo anti-Islam,fermato Borghezio
Bruxelles: proteste non autorizzate
ll capo delegazione della Lega Nord al Parlamento europeo Mario Borghezio è stato fermato dalla polizia belga, caricato su un cellulare e portato al palazzo di giustizia di Bruxelles, durante una manifestazione non autorizzata contro l'islamizzazione dell'Europa. Dopo poche ore l'esponente della Lega Nord è stato rilasciato. Sono stati fermati tutti gli altri dimostranti, circa un centinaio.
Borghezio aveva vivacemente protestato contro il divieto deciso dal sindaco socialista di Bruxelles Freddy Thielemans alla manifestazione indetta contro l'islamizzazione dell'Europa, in occasione del sesto anniversario dell'attacco alle torri gemelle di New York.
"Un atto vergognoso contro la libertà di pensiero e di manifestazione politica", aveva tuonato il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo. E così si è presentato alla manifestazione finendo, come molti altri, in manette. Oltre a Borghezio sono stati fermati, ammanettati e caricati sui cellulari tutti gli altri dimostranti, circa un centinaio, che si erano riuniti a Rond Point Schuman, nel cuore del quartiere comunitario di Bruxelles.
Fra i fermati c'è anche Philip De Winter, il leader del partito di estrema destra separatista e xenofobo fiammingo, Vlaams Belang (ex Vlaams Blok), nonché il capo delegazione dello stesso partito all'Europarlamento, Frank Van Hecke.
Dopo qualche ora Borghezio è stato rilasciato e accolto dall'ambasciatore l'Italia presso il Belgio, Sandro Maria Siggia, e dal console Dino Sorrentino, che Borghezio ha ringraziato per il loro interessamento. Insieme con Borghezio sono stati rilasciati anche De Winter e Van Hecke.
Borghezio: "Agenti violenti"
"Sono andato a rondpoint Schuman per incontrarmi con i militanti del Vlaams Belang prima di andare alla manifestazione - ha spiegato Borghezio - Lì i poliziotti hanno circondato il capogruppo all'Europarlamento Van Hecke, che hanno sbattuto per terra e picchiato. Sono intervenuto con alcuni altri gridando che siano europarlamentari. Ce ne hanno date per sette".
L'eurodeputato della Lega è rimasto "in cella da solo". "Non abbiamo fatto assolutamente nulla, avevo solo in mano dei volantini con scritto No Eurabia", riferisce l'esponente
leghista, secondo cui "la polizia è andata giù pesante" con gli eurodeputati fiamminghi e francesi che sono stati fermati insieme a lui, "anche dentro il bus su cui ci hanno caricato". Borghezio racconta che nel carcere c'era "una persona per terra, un fiammingo, probabilmente sotto shock a cui hanno dato assistenza".
Un portavoce del sindaco di Bruxelles Freddy Thielemans ha spiegato che i manifestanti sono stati sottoposti a fermo amministrativo per aver contravvenuto al divieto di manifestare e che i fermati potranno essere rilasciati subito dopo l'identificazione, o trattenuti fino a un massimo di 12 ore.
La Farnesina protesta
La Farnesina, su indicazione del vicepremier e ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha dato istruzioni all'ambasciatore d'Italia presso il regno del Belgio di presentare al più presto una nota di protesta alle autorità belghe in relazione a quanto accaduto a Borghezio. Al riguardo, la Farnesina deplora l'avvenuta violazione dell'immunità parlamentare, circostanza che il nostro Rappresentante presso l'Unione europea provvederà a sua volta a rappresentare alla Presidenza del Parlamento europeo affinché assuma le iniziative ritenute opportune a tutela dello status di un membro del Parlamento europeo.
