Impiccagione Saddam alle 4 italiane
Lo sostiene un responsabile iracheno
Sarebbe stata fissata per le 6 in Iraq, le 4.30 italiane, l'ora dell'impiccagione di Saddam Hussein. Questo quanto reso noto da un responsabile del governo iracheno: "C'è l'accordo - ha detto -. E' stato raggiunto in un incontro tra iracheni e americani: sarà fatta sabato all'alba". I legali del rais hanno intanto tentato un'ultima carta e si sono appellati agli Stati Uniti chiedendo che Saddam non venga consegnato agli iracheni.
La richiesta dei legali, che si compone di 21 pagine, è stata presentata al giudice Colleen Kollar-Kotelly, la stessa che costrinse il colosso informatico Microsoft a uniformarsi alle norme antitrust. Secondo i legali il rais che deve rispondere in una causa civile in un tribunale di Washington, gode dei diritti garantiti dalla costituzione americana che verrebbero violati qualora la condanna a morte fosse eseguita. "Perche quei diritti siano garantiti, Saddam Hussein chiede un ordine di questa corte che assicuri la sospensione della sua esecuzione fino a successivo ordine del tribunale", si legge nella richiesta presentata da Nicholas Gilman.
"Gli americani vogliono che sia impiccato in maniera rispettosa", ha poi spiegato l'avvocato Najeeb al-Nauimi, uno dei componenti del collegio difensivo di Saddam Hussein. E' questo il motivo, spiega il legale dal Qatar, per cui l'ex dittatore iracheno resterà in custodia degli Usa fino all'ultimo minuto: se fosse umiliato prima dell'esecuzione, "ci sarebbe una rivolta e gli americani ne sarebbero considerati responsabili".
