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Spagna conferma chirurgo per Castro

Professore all'Avana per valutare caso

25 Dic 2006 - 15:38

Le autorità spagnole confermano il viaggio all'Avana del professor José Luis Garcia Sabrido, primario chirurgo dell'ospedale madrileno Gregorio Maranon, con l'incarico di verificare le condizioni di salute di Fidel Castro e decidere sull'eventualità di un nuovo intervento chirurgico. Lo dice il responsabile della Sanità regionale Manuel Lamela. Lamela aggiunge che da tempo la Spagna invia medicinali per Castro.

Il chirurgo effettuerà un check-up completo del lìder maximo per determinare se sia necessaria una nuova operazione. Il dottor Josè Luis Garcia Sabrido, direttore del servizio di chirurgia dell'ospedale pubblico Gregorio Maranon di Madrid, è partito giovedì per L'Avana. Raul Castro, capo di stato provvisorio, ha dichiarato venerdì che la convalescenza di suo fratello sta facendo progressi. 

Fidel Castro, 80 anni, operato il 27 luglio a seguito di un'emorragia intestinale, è apparso per l'ultima volta in un filmato il 28 ottobre, visibilmente indebolito e impegnato in alcuni esercizi di ginnastica dinanzi alla telecamera.

E a causa dello stato precario di salute, per la prima volta Fidel Castro non ha ricevuto l'amico Gabriel Garcia Marquez, che pure è rimasto per un mese a Cuba. Lo rivela il settimanale colombiano Semana, che scrive: "Il fatto che non abbia potuto ricevere l'amico 'Gabo' è stato interpretato come un nuovo segnale che le cose sono complicate".

Sul suo sito, il settimanale afferma che lo scrittore colombiano si era recato a Cuba per incontrare Fidel all'inizio di novembre, e che vi era rimasto per tutto il periodo dei festeggiamenti per il cinquantenario della Rivoluzione cubana e per l'80/mo compleanno di Castro. Semana segnala però che poco tempo prima della visita di Garcia Marquez, Fidel ancora convalescente dall'operazione all'addome del 31 luglio aveva ricevuto il presidente venezuelano Hugo Chavez e il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan.

"Se si considera che il nostro premio Nobel è vicino al comandante cubano tanto quanto o anche più di questi personaggi, il fatto che non si sono potuti incontrare sarebbe da interpretare come un segnale d'allarme di nuove complicazioni", scrive il settimanale.