Tifone Durian, più di mille morti
FIlippine, cresce il tragico bilancio
Il tifone Durian che ha investito le Filippine centrali potrebbe aver ucciso più di mille persone e il bilancio dei morti, ancora provvisorio, sembra destinato a crescere ulteriormente. Secondo quanto riferito dalla Croce Rossa, nelle zone colpite si contano ancora centinaia di dispersi. Le vittime sono state sommerse dal fango, dall'acqua e dalle ceneri del vulcano Mayon. Dichiarato lo stato di calamità.
Sulla reale portata del tifone, al momento, non ci sono certezze. Per ora, i soccorritori hanno recuparto i corpi di 406 persone e ufficialmente i dispersi sono 309, ma il numero dei morti è certamente superiore. "Il bilancio reale non potremo mai averlo - ha spiegato il presidente della Croce Rossa filippina, Richard Gordon - Il numero delle vittime potrebbe arrivare a mille, forse anche di più".
Le autorità di numerosi villaggi hanno difficoltà a fornire informazioni sul numero dei morti e intere famiglie sono state distrutte dalla catastrofe. Molto difficoltose sono anche le operazioni di recupero dei corpi, sommersi da una enorme massa di fango e detriti.
Calamità naturale
Mentre cresce il bilancio dei morti, il presidente del Paese, Gloria Arroyo, ha decretato lo stato di calamità e ha anche annunciato che aiuti per oltre venti milioni di dollari saranno erogati in favore delle zone colpite dai fiumi di fango scesi dalle pendici del vulcano Mayon.
