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Cile, Pinochet colpito da infarto

L'ex dittatore "grave ma stabile"

03 Dic 2006 - 09:15

E' stato ricoverato in condizioni "gravi ma stabili", l'ex dittatore cileno Augusto Pinochet, colpito da un infarto. Lo ha riferito una fonte ospedaliera. Pinochet, 91 anni, si è sentito male intorno alla 6 (ora italiana) ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale militare di Santiago. ''La diagnosi è di arresto cardiaco e edema polmonare'', precisa un comunicato. Impartita l'estrema unzione.

Nel corso della giornata l'ex dittatore cileno è stato sottoposto a due interventi di angioplastica, respira autonomamente, è cosciente e stabile, ma le sue condizioni sono ancora molto critiche. Pinochet ha ricevuto l'estrema unzione dal suo sacerdote personale e il figlio minore, Marco Antonio Pinochet, ha detto che il padre è "nelle mani di Dio e dei medici". "Questa è la situazione più grave che ci sia capitata a noi come famiglia e a mio padre come persona. La religione per noi ha un ruolo molto importante, e tanto la famiglia quanto il sacerdote hanno voluto che gli fosse somministrata l'estrema unzione", ha aggiunto Marco Antonio.

Lunga e ricca di ombre la vita di Pinochet, che proprio lunedì scorso si è visto notificare nuovi arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "Carovana della morte", nella quale perirono 75 oppositori nel 1973. Durante la dittatutura cilena (1973-1990) migliaia di persone vennero arrestate per motivi politici, più di 3mila "sparirono" e almeno 30mila furono torturate.

Oltre a dover rispondere della accuse per l'inchiesta su Villa Grimaldi, Pinochet è sotto inchiesta per la cosiddetta Operazione Colombo, organizzata dai servizi segreti della Dina per coprire l'assassinio di 119 oppositori, e per il caso Riggs, nel quale l'ex dittatore è accusato di possedere 26 milioni di dollari in fondi all'estero.