Picchia la moglie, sarà frustato
Arabia, condannato per le percosse
Sei mesi di reclusione e trecento frustate per aver picchiato violentemente la moglie. E' questa la pena inflitta in Arabia Saudita a Mohammad Bakar al-Fallatta condannato per aver percosso la consorte, la celebre star televisiva Rania al-Baz, sbattendole ripetutamente la faccia contro il pavimento di marmo e tentando di soffocarla. Alla donna, trasportata in stato di incoscienza in un ospedale di Gedda, hanno riscontrato 13 fratture facciali.
Secondo quanto hanno riferito i medici, la popolare presentatrice ha il 70% di possibilità di guarire completamente.
Il marito della donna, un ex cantante disoccupato, è stato inizialmente incriminato per tentato omicidio ma ha poi ottenuto una riduzione della pena a sei mesi di carcere e 300 frustate. Il legale di Rania ha precisato che la sentenza include il tempo già trascorso in carcere, riducendo così a quattro mesi e mezzo il periodo effettivo da scontare.
Ora il tribunale dovrà decidere se sia il caso o meno di concedere il divorzio e a chi saranno affidati i figli. Quanto al risarcimento, secondo la Sharia, la legge islamica, nel caso in cui la donna insista per ottenerlo, il marito dovrà o corrispondere la somma richiesta oppure dovrà subire le stesse violenze che ha inflitto alla moglie.
Il caso aveva destato scalpore nel mondo arabo perché Rania, che conduce programmi femminili sulla prima rete della tv saudita, si era fatta testimone per denunciare gli abusi domestici, lasciando che i quotidiani pubblicassero le sue foto, scattate dopo le violenze subite dal marito.
