Torture, accuse anche ai polacchi
iraq, Varsavia respinge coinvolgimento
Oltre ai soldati americani, anche altri militari della Coalizione, in particolar modo i polacchi, avrebbero seviziato e torturato i detenuti iracheni nel carcere di Abu Ghraib: l'accusa arriva da ex prigionieri ascoltati come testimoni dagli investigatori dell'esercito statunitense. Lo Stato maggiore dell'Esercito polacco si è però affrettato a respingere le accuse, sostenendo che "Nel nostro campo di detenzione le procedure sono state rispettate"
Le accuse nei confronti dei polacchi sono state avanzate da alcuni ex detenuti nel carcere di Abu Ghraib, che hanno raccontato come i soldati di Varsavia picchiassero selvaggiamente i prigionieri prima di consegnarli agli americani. Ma il colonnello Zdzislaw Gnatowski, portavoce dell'Esercito, nega categoricamente che i polacchi abbiano anche solo torto un capello ai propri prigionieri: "Alcune settimane fa - ha spiegato l'alto ufficiale - il procoratore capo militare ha condotto un'ispezione proprio nel nostro centro di detenzione, confermando che tutte le procedure erano state rispettate".
