Torture, foto inedite al Senato
Commenti sdegnati dei politici Usa
Prigioniere denudate, uomini terrorizzati coi cani inferociti, rapporti sessuali forzati: sono queste le scene "spaventose, disgustose e raccapriccianti" mostrate ai membri del Congresso americano. E i commenti contro queste scene non si sono misurate. L'inchiesta portata avanti in una stanza protetta di Capitol Hill prosegue e ai senatori sono state mostrate anche delle foto inedite che mai erano giunte all'attezione dei media.
Il Pentagono considera le immagini delle torture inflitte dai loro soldati agli iracheni "materiale classificato". I senatori hanno chiesto di vedere le immagini dopo che alcune delle foto erano finite sui giornali e sulle tv americane. Il Pentagono, dopo avere opposto una resistenza iniziale, ha accettato di mostrare le prove delle torture ai membri del Congresso ma a patto di non perdere mai di vista le immagini, per evitare una 'fuga' delle foto sui media.
Ma la Casa Bianca appare rassegnata al fatto che le foto delle sevizie, accompagnate da alcuni video ancora più devastanti, siano inevitabilmente destinate a finire 'in pasto' all'opinione pubblica.
L'unica possibilità di intervento della amministrazione Bush è quella di controllare in modo stretto il rilascio per cercare di fare in modo di attenuare il più possibile il prevedibile impatto dirompente sulla opinione pubblica (soprattutto quella americana che dovra' decidere tra pochi mesi se riconfermare George W. Bush alla Casa Bianca).
Ma alcuni esponenti della amministrazione Bush, come il vice presidente Dick Cheney, sono di avviso contrario. Secondo Cheney la diffusione volontaria delle immagini da parte delle autorità potrebbe rendere più difficile la condanna dei responsabili: i loro legali potrebbero infatti sostenere che la pubblicazione delle foto costituisce una violazione del diritto degli imputati
ad un processo equo ed imparziale.
Anche il generale John Abizaid, comandante delle forze militari Usa nel Golfo, ha espresso parere contrario sostenendo che le immagini potrebbero rendere ancora più esplosiva la situazione in Iraq e incrementare il furore degli arabi contro gli americani.
