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Saddam fu tradito da un parente

L'uomo, torturato, non ebbe ricompensa

06 Apr 2004 - 12:39

A tradire Saddam Hussein fu un suo parente, una delle sue guardie del corpo più fidate: Mohammed Ibrahim Omar al-Musslit. A riaprire il caso sulla cattura del deposto presidente iracheno è il programma "Panorama" della Bcc. Musslit era considerato un fedelissimo di Saddam, eppure bastarono pochi interrogatori a farlo crollare. L'uomo, secondo la Bbc, fu torturato e non ottenne la ricompensa di 25 milioni di dollari.

Il guardaspalle fedifrago era una delle figure di maggiore spicco del servizio personale di sicurezza di Saddam; era tra le persone del seguito che lo accompagnarono nella fuga in auto da Baghdad quando la capitale irachena, il 9 aprile 2003, cadde nelle mani delle truppe statunitensi. Musslit avrebbe fatto la spia e guidato i suoi carcerieri al covo dell'ex rais, appena poche ore dopo essere stato intercettato e condotto a Tikrit, città natale del dittatore, per esservi interrogato.

L'amministrazione Usa finora non ha mai voluto rivelare a chi sia stata dovuta la cattura di Saddam, ma fonti riservatissime molto vicine a quest'ultimo hanno confermato che  fu proprio Musslit. Intervistato per il reportage della Bbc un portavoce dello stato maggiore di Washington, generale Raymond Odierno, ha smentito che il nascondiglio dell'ex rais sia stato rivelato da chicchessia sotto tortura; l'alto ufficiale si è limitato a osservare che l'informatore era "un tipo ambiguo, equivoco", aggiungendo peraltro di essere convinto che "il nostro ministero del Tesoro sia riuscito a tenersi i soldi della taglia".