mondo

Baghdad: iracheni nuotano nel Tigri

Marines sfrattano nazionale olimpionica

07 Mag 2004 - 04:00

La nazionale di nuoto irachena che parteciperà il prossimo mese ai mondiali di Barcellona è costretta da qualche tempo ad allenarsi nel fiume Tigri. La piscina olimpica di Baghdad è stata occupata dall'esercito americano per far svagare i propri soldati. I bombardamenti angloamericani, inoltre, hanno quasi del tutto distrutto la vasca olimpica e l'oscurità dell'impianto, causata della mancanza di elettricità, rende ancor più tetro lo scenario.

Ne ha dato notizia l'allenatore del team iracheno Faycal Sayed Jafar. "E' un'ingiustizia -ha commentato Jafar- per il nostro allenamento abbiamo bisogno di due sedute di tre ore, una la mattina ed un'altra il pomeriggio. Ma dopo tre settimane di pulizia e riparazioni, che abbiamo fatto da soli, gli americani hanno cacciato tutti e detto di non tornare più".

Intanto la preparazione atletica dei nuotatori iracheni in prossimità dei mondiali di nuoto di Barcellona prosegue ostinatamente. "Certamente nuotare nel fiume è radicalmente differente dalla piscina, ha spiegato Faycal. La pressione dell'acqua sul corpo è molto più forte, senza considerare la corrente. Mi auguro che il Cio prenda al più presto dei provvedimenti, accordandosi col governo americano per fare uscire i militari occupanti dal nostro impianto".

Il sergente americano Billy Thierry, responsabile della struttura, si è giustificato dichiarando di aver semplicemente eseguito ordini superiori. "Tutto quello che posso dire - ha aggiunto il militare- è che la squadra olimpica irachena ha il diritto di utilizzare l'impianto dalle sei alle otto della mattina, il resto della giornata la piscina è a nostra disposizione". La piscina olimpica di Baghdad non è l'unica struttura sportiva in mano alle truppe americane. Infatti i marines hanno occupato sia lo stadio di calcio al-Chaab che il palazzetto Saddam del basket.