Islam cerca in rete l'anima gemella
Ma sugli accordi decidono le famiglie
Sempre più spesso i giovani musulmani si affidano al web per trovare la donna della loro vita. Il sito che funziona da agenzia matrimoniale si chiama www.muslim-marriages.co.uk, e sembra che sia uno dei più gettonati. La cosa che colpisce di più un occidentale è che a scrivere gli annunci sono anche il padre, o la famiglia, dell'interessato che non necessariamente è una donna.
Tra gli annunci si legge che una rispettabile famiglia sunnita cerca moglie per il suo bel figlio trentenne, alto più di 1,80 cm, avvocato patrocinante in Cassazione, particolarmente rispettoso della tradizione islamica. Per accasarlo sono in cerca di una partner "intelligente e professionalmente qualificata" e forniscono un numero di telefono. Quando a scrivere la proposta è il diretto interessato invece il tono della richiesta suona più p meno così: cerco una ragazza di 17-21 anni, sincera, ragionevolmente intelligente e che si accontenti di vivere con i mezzi disponibili. Istruita, ma con l'intenzione di migliorare in futuro. Gli accordi per sposarsi li prenderanno poi le nostre famiglie. A scrivere questo annuncio, per cercar moglie sul web, è un giovanissimo ragazzo musulmano, un pachistano di 20 anni, che lavora con i computer a Londra e si definisce moderatamente religioso.
Lavora in Italia e cerca moglie il 26enne amante del cricket e delle letture. Mi piacerebbe, scrive, qualcuno che abbia i miei interessi, e che "ami stare in compagnia anche della mia famiglia". Per l'appunto, chi avesse voglia di contattare il giovanotto, deve telefonare a sua zia, in Gran Bretagna. Vuole una moglie "con i piedi per terra" un giovane musulmano francese originario del Senegal. E' un cantante di 25 anni, si descrive persona tranquilla e di buon cuore, ma precisa che si è convertito alla fede da soli 4 anni; amante dei bambini, dice di non far questioni sul paese di provenienza della futura moglie. In numero minore, ma non mancano gli annunci fatti dalle donne: appartiene a una famiglia dai forti valori musulmani la 24enne norvegese che ha studiato nella scuola inglese di Islamabad e cerca un marito istruito e di famiglia rispettabile. Parla quattro lingue, urdu, inglese, norvegese e francese, aggiunge, è di bell'aspetto, è disposta a trasferirsi all'estero "dovunque" ed è a caccia di "qualcuno che sia compatibile". Astenersi perditempo, come chi è in cerca di permesso di soggiorno, chiarisce subito una 27enne bellissima che apprezzerebbe l'invio di foto da parte di eventuali pretendenti: il suo uomo ideale ha 29-34 anni, bello, sicuro di sé, sincero, premuroso, ambizioso, con titolo di studio superiore e nato in Gran Bretagna. Per raccontare la sua storia fortunata c'è la sezione "storie di successo" di un altro sito internet, shaadi.com, che si definisce il n.1 tra i provider di servizi matrimoniali e che promette di combinare matrimoni per tipo di religione (hindu, sikh, parsi) o per tipo di comunità (punjabi, tamil, telugu, kannada, kerala, gujarati, marathi). Le vie del web....
