Algeria, Sabrina non ce l'ha fatta
I pompieri italiani la estraggono morta
Sabrina, la bambina algerina rimasta intrappolata dalle macerie della propria casa crollata per il terremoto, non ce l'ha fatta. I vigili del fuoco italiani, dopo aver scavato ininterrottamente per 48 ore hanno estratto il suo corpo senza vita all'alba. Il bilancio del sisma è ormai giunto a 2.162 morti e 8.965 feriti.
La bambina è stata portata poi nel piccolo cimitero della città fra tanti parenti e conoscenti in lacrime.
A Boudouaou, la città dove i nostri pompieri sono giunti per cercare di salvare quante più persone possibili sono giunte le ruspe. Segnale questo che ormai non ci sono più speranze di trovare sopravvissuti. I mezzi sposteranno al più presto le macerie compresi i cadaveri seppelliti. "Non è proprio più possibile trovare persone in vita, solo morti. E' troppo tardi", ha detto, nella vicina città di Boumerdes, Levente Szabo, un chirurgo polacco.
L'ultimo bilancio delle vittime parla di 2.162 morti e 8.965 feriti. Ma, con oltre 1.000 persone ancora mancanti all'appello, si teme che, alla fine, il più grave sisma che abbia colpito l'Algeria da oltre 20 anni possa aver causato la morte di piu' di 3.000 persone.
Mentre almeno 15mila di persone trascorrono la quinta notte all'aperto, perché rimaste senza tetto o timorose di rientrare nelle loro case, le autorità, accusate di inefficienza e inadeguatezza, sono state bersaglio della collera popolare.
