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Sisma in Algeria, 1.600 morti

Più di settemila i feriti

06 Mag 2004 - 23:15

E' salito a 1.600 morti e più di 7.000 feriti il bilancio del terremoto che ha devastato il nord dell'Algeria. Cifre fornite dalla tv di Stato e destinate a crescere perché, come ha detto il premier algerino Ahmed Ouyahia, "centinaia di corpi sono ancora sotto le macerie". Il ministro dell'Interno, Yazid Zerhouni, ha reso noto che nella città di Boumerdes, a est di Algeri, sono crollati 10 edifici. Nessun italiano sarebbe tra le vittime.

La scossa di terremoto che ha colpito l'Algeria (registrata in tutto il mediterraneo, fino in Liguria e Sardegna) è stata sentita con estrema violenza nella capitale. La gente è scesa nelle strade terrorizzata e alcuni edifici sono crollati. L'energia elettrica si è interrotta così come le linee telefoniche. Secondo i sismologi, l'epicentro del terremoto è stato a una sessantina di chilometri da Algeri, nei dintorni della popolosa città di Khemia, sulla strada verso la Kabilia. Con magnitudo 6,7 sulla scala Richter, il sisma è stato il più violento a colpire il paese dal 1980, quando le vittime furono 5.000.

Il maggior numero di vittime si registra a Rouiba, una trentina di km a est di Algeri, dove se ne contano almeno 104, mentre a Boumerdes città sono almeno una cinquantina. Almeno altri 42 morti sono stati accertati ad Ain Taya, sulla costa a est della capitale. "E' un momento tragico - ha detto il primo ministro algerino, Ahmed Ouyahia - una sventura che colpisce l'Algeria intera".

Alcune delle scosse sono state registrate molto più a nord, fino alle isole Baleari. Ed il sisma ha provocato delle altissime onde che hanno danneggiato alcune imbarcazioni nei porti di Maiorca e Minorca. Secondo l'istituto geografico nazionale di Madrid, sulla costa mediterranea spagnola sono state registrate scosse del terzo grado della scala Richter.