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Sars, l'Oms critica Pechino

"Conteggio dei malati sbagliato"

06 Mag 2004 - 22:37

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha criticato i medici di Pechino per il sistema di conteggio dei malati di polmonite atipica, gettando un'ombra sul calo dei contagi registrato nella capitale cinese negli ultimi giorni. Alcuni malati - ha detto il responsabile del team dell'Oms in Cina, Daniel Chin - hanno sintomi che corrispondono alla Sars, "ma poiché stanno meglio nel giro di pochissimi giorni, non sono considerati tra i casi probabili".

Secondo l'Oms, comunque non è detto che ci sia dolo: è probabile che i medici abbiano omesso alcuni casi non perché volutamente puntano a celare i numeri effettivi, ma perché non diagnosticano correttamente il micidiale coronavirus.

Anche i pazienti con sintomi lievi o che si riprendono in fretta, spiega Daniel Chin, dovrebbero essere inclusi nell'elenco dei casi probabili che le autorità inviano all'Oms. "I medici cinesi si basano sulla convinzione che i pazienti colpiti dalla Sars presentano sempre sintomi gravi. Ma noi sappiamo - continua Chin - che l'infezione può presentarsi anche in maniera lieve".

I medici tendono ad escludere dall'elenco dei casi sospetti di Sars anche chi presenta sintomi caratteristici ma non ha avuto contatti con malati. "Criterio che - spiegano gli esperti - può essere utilizzato solo nelle aree con pochi infettati, non certo per una metropoli come Pechino". La preoccupazione maggiore dell'Oms è che i pazienti con sintomi lievi possano essere trasferiti nei reparti normali degli ospedali, dove potrebbero infettare gli altri ricoverati. "Un altro rischio è che potrebbero essere dimessi troppo presto - conclude Chin - non hanno più bisogno di cure ospedaliere ma sono ancora contagiosi".

Le critiche alla Cina sul sistema di contabilizzazione dei malati non sono nuove: lo scorso mese la pesante censura dell'Oms indusse il governo a licenziare prima il ministro della Sanità e poi lo stesso sindaco di Pechino, accusati di negligenza.