Aerei con portellone aperto
Tutti i precedenti dal 1983
Lunga serie di incidenti causati dal malfunzionamento di portelloni o da ubriachi o aspiranti suicidi che tentano di aprire l'uscita di emergenza. Tranne il caso di un suicida e quello di una impiegata della Hp, scomparsa durante il volo, tutti i casi si sono risolti solo con un grande spavento da parte dei passeggeri.
29 ottobre 1983 - Stati Uniti: si suicida aprendo uno degli sportelli d'emergenza di un aereo delle linee locali della Pennsylvania e lanciandosi nel vuoto da un'altezza di 1.200 metri. La cabina non era pressurizzata, quindi gli altri passeggeri non hanno corso alcun pericolo.
6 gennaio 1989 - Irlanda: a 8.000 metri di quota un passeggero spaventato cerca di scendere dall'aereo aprendo un portellone d'emergenza. Situazione drammatica e potenzialmente disastrosa in quanto l'uomo era alto più di due metri e pesava più di 100 kg. Il passeggero è stato bloccato da un ex marine e da quattro assistenti di volo.
1 agosto 1992 - Canada: improvvisamente un portello si apre in volo, il pilota è costretto a tornare indietro e a compiere un atterraggio con gli scivoli d'emergenza aperti. L'incidente è avvenuto su un jet della "Time Air" partito da Calgary e diretto a Vancouver, con 62 passeggeri a bordo.
10 luglio 1995 - Stati Uniti: un aereo turboelica della American Eagle perde il portellone principale subito dopo il decollo dall'aeroporto O'Hare di Chicago. La prontezza di riflessi di alcuni passeggeri ha salvato la vita di una hostess che è stata afferrata prima che fosse risucchiata nel vuoto. Il pilota è tornato indietro, l'atterraggio è avvenuto senza altri incidenti.
5 novembre 1996 - Svizzera: il portellone di un MD-81 della Austrian Airlines si è aperto per "non più di 3 o 4 centimetri" poco dopo il decollo dall'aeroporto di Zurigo a un'altezza di 1.800 metri. Terrore a bordo. L'aereo ha fatto subito dietro-front ma ha dovuto attendere più di un'ora prima di poter atterrare perché intanto sull'aeroporto era calata la nebbia. Il portellone era stato chiuso male e la spia che avrebbe dovuto segnalare l'anomalia nella cabina di pilotaggio non ha funzionato.
2 novembre 1986 - Inghilterra: il personale di cabina in grande ansia ha convinto il comandante di un Boeing 747 della British Airways con 306 passeggeri a bordo a rientrare all'aeroporto londinese di Gatwick, dopo che a settemila metri di altezza la maniglia di un portellone aveva cominciato a muoversi verso l'apertura. Prima dell'atterraggio avvenuto senza incidenti ha dovuto scaricare in mare 46 tonnellate di carburante, mentre la maniglia veniva tenuta ferma in posizione di "chiuso" con l'aiuto di alcune cinture di sicurezza.
26 febbraio 1998 - Spagna: un giovane cileno ha tentato di aprire il portello di un aereo in volo da Madrid a Santiago del Cile per gettarsi nel vuoto seminando il panico fra i 250 passeggeri a bordo. Dopo nove ore dalla partenza da Madrid, il giovane dapprima si è chiuso in bagno riaprendosi la ferita che giorni prima si era procurato a un braccio e tentando di morire dissanguato, poi, coperto di sangue e completamente nudo, si è lanciato verso un portellone tentando furiosamente di aprirlo. La tragedia è stata evitata solo grazie all'intervento di alcuni agenti della Guardia civile che stavano accompagnando in Cile due immigrati illegali espulsi dalla Spagna.
12 settembre 1998 - Inghilterra: un ubriaco ha cercato di aprire un portellone a diecimila metri d'altezza di un aereo in volo dalle Canarie verso Manchester. L'uomo si è messo sulle spalle lo zaino, è andato al portellone e ha incominciato ad armeggiare gridando: "Indossate tutti il paracadute, andiamo fuori adesso". E' successo mentre l'aereo della compagnia Britannia con a bordo 275 persone sorvolava il Galles, circa tre ore dopo la partenza da Las Palmas. Ci sono voluti dieci passeggeri e alcune hostess per immobilizzare il pazzo prima che l'incidente potesse trasformarsi in dramma.
15 dicembre 2000 - Stati Uniti: donna risucchiata nel vuoto attraverso un portellone aperto di un piccolo aereo aziendale in volo sui cieli della California. L'episodio è avvenuto su un aereo DeHavilland DHC 6-300, uno "shuttle" aziendale di proprietà dell'Hp che stava trasferendo alcuni dipendenti. Lo sportello è stato chiuso in volo, ma solo al momento dell'atterraggio le persone presenti a bordo si sarebbero accorte che mancava un passaggero.
