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Si apre portello di aereo in volo

Congo, passeggeri risucchiati fuori

06 Mag 2004 - 18:59

Ben 160 persone sono date per disperse in seguito a un incidente aereo. Nessuno schianto o atterraggio di fortuna. Il disastro è avvenuto ad alta quota, 45 minuti dopo il decollo, quando il velivolo, un Ilyushin 76 russo, con a bordo 200 passeggeri, era sui cieli del Congo in viaggio da Kinshasa a Lumumbashi. Improvvisamente si è aperto un portellone e molti passeggeri sono stati risucchiati nel vuoto. Secondo fonti militari, ci sono 40 sopravvissuti.

Secondo quanto riferito da un portavoce dell'esercito congolese, la maggior parte delle persone a bordo sarebbero state risucchiate fuori dall'aereo. Una strage che avrebbe risparmiato soltanto i membri dell'equipaggio, chiusi nella cabina di pilotaggio. Mentre nel corpo centrale dell'aereo sono stati inutili i disperati tentativi delle vittime di rimanere aggrappati ai sedili.

L'aereo era stato noleggiato dall'esercito congolese per un volo da Kinshasa a Lubumbashi, la seconda città del paese e sede di una grande base militare, e trasportava militari e loro familiari. 

Intanto si indaga per scoprire le cause della sciagura. Tra le ipotesi, la più accreditata riguarda un guasto nel sistema di pressurizzazione del velivolo, che avrebbe consentito al portellone di aprirsi improvvisamente.

Nella Repubblica Democratica del Congo solo 24 ore prima si è sfiorata un'altra sciagura aerea, a seguito di un attacco terroristico. L'aereo su cui viaggiava il ministro per i Diritti umani, Ntumba Luaba, è stato colpito da due razzi mentre si preparava ad atterrare a Bunia, capoluogo della provincia nordorientale di Ituri. Dopo aver volato con un motore solo per oltre un'ora, il pilota è riuscito ad effettuare un atterraggio d'emergenza. Ignoti gli autori del gesto.