mondo

Iraq,Bush vuole ancora embargo armi

La proposta sarà presentata all'Onu

06 Mag 2004 - 18:56

Revoca delle sanzioni Onu all'Iraq, ma non dell'embargo delle armi. E' il contenuto della proposta che gli Stati Uniti presentano oggi al Consiglio di sicurezza del palazzo di Vetro e che sperano di far approvare entro il 3 giugno. Nel testo fatto circolare tra i membri permanenti, si autorizza l'Iraq a vendere il greggio senza il controllo Onu, ma dovrà versare il ricavato su un "Fondo assistenza iracheno" per interventi umanitari e ricostruzione.

La bozza americana prevede anche di istituire un consiglio consultivo integrato costituito da rappresentanti dell'Onu, della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale.

Quanto agli ispettori Onu, per gli Stati Uniti non dovrebbero avere più il ruolo preponderante che hanno avuto fino alla vigilia della seconda guerra del Golfo. Washington si mostra contraria alla proposta della Russia di revocare le sanzioni solo dopo che gli osservatori hanno accertato l'assenza di armi di sterminio in Iraq.

Il testo prevede inoltre che il segretario generale Onu, Kofi Annan, nomini un coordinatore speciale che sovrintenda il lavoro delle Nazioni Unite sul fronte dell'assistenza umanitaria e delle "attività di ricostruzione in Iraq". Questa figura dovrà lavorare di concerto con Stati Uniti e Gran Bretagna, indicate come potenze di occupazione, e la sua autorità in Iraq avrà una durata di dodici mesi. Quanto al coordinatore, il documento ne indica genericamente i compiti, ma non parla di un ruolo politico come chiesto da Russia, Francia e altri membri del Consiglio di sicurezza.

L'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite, John Negroponte, ha auspicato che la risoluzione possa essere approvata entro due settimane. Washinton spera in un voto entro il tre giugno, quando scadrà il programma "petrolio in cambio in cibo". Dopo quella data, fra l'altro, si creerebbe un vuoto normativo e non  vi  sarebbe piu' un'autorità in grado di esportare legalmente il
petrolio iracheno.