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"L'Iraq paghi le vittime dell'11/9"

Lo stabilisce sentenza tribunale Usa

06 Mag 2004 - 18:50

L'Iraq dovrà risarcire i familiari di due persone scomparse nell'attacco alle Twin Towers con la cifra record di 104 milioni di dollari. Lo ha stabilito un giudice federale americano, accogliendo le prove presentate dagli avvocati dei parenti. I legali avrebbero dimostrato l'esistenza del legame tra il raìs di Bagdad e il terrorista Bin Laden. I soldi saranno probabilmente prelevati dai conti correnti esteri iracheni congelati dagli Usa dal '90.

Il giudice Harold Baer ha definito le prove "scarne, ma sufficienti" a evidenziare il sostegno materiale di Baghhdad a Osama ed ha comunicato la sua decisione alla corte distrettuale di Manhattan, elencando i motivi che lo hanno spinto a tale sentenza, la quale potrebbe diventare un precedente anche per i familiari delle altre persone rimaste uccise nella tragedia.

Dagli interrogatori di alcuni ufficiali iracheni disertori, sembra che l'Iraq nascondesse una pista di atterraggio in cui si sarebbero addestrati i terroristi coinvolti nell'attacco alle Torri, disponendo persino di un Jet messo a disposizione da Saddam Hussein.

Altre prove decisive per lo sviluppo favorevole del processo sono stati i rapporti sull'incontro di Mohammed Atta, il capo dei dirottatori, con un funzionario iracheno a Praga e le dichiarazioni del segretario di Stato Colin Powel all'Onu, e quelle dell'ex direttore della Cia, James Woolsey.