Sars, cinesi assaltano ospedale
Dopo voci trasformazione in lazzaretto
Quando si è sparsa la voce che l'ospedale di Chengde, nel Nord della Cina, sarebbe stato trasformato in un ospedale per pazienti malati di Sars, nella città sono scoppiate violente proteste terminate con l'arresto di 60 persone. Centinaia di persone hanno assaltato la clinica con bastoni e sassi, attaccando anche un'ambulanza sulla quale veniva trasportato un sospetto paziente di Sars e picchiando medici e infermieri.
L'assalto, secondo il quotidiano pechinese che ha riportato la notizia, sarebbe avvenuto il 27 aprile, ma solo ora se ne è avuta notizia. Funzionari locali hanno comunque spiegato al giornale che almeno tredici degli arrestati verrano processati come "istigatori" delle violenze.
Quella di Chengde, vecchia città imperiale 180 chilometri a Nord della capitale, è la quarta sommossa legata alla paura della Sars, che in Cina ha già provocato la morte di 219 persone, mentre i malati accertati sono 4.560, dei quali più mille sono guariti e sono già stati dimessi.
