In Svezia più facile fare la mamma
La classifica di "Save The Children"
La Svezia è considerata il miglior Paese al mondo dove diventare mamma. Lo stabilisce, alla vigilia della festa delle genitrici, l'organizzazione umanitaria "Save The Children". L'associazione ha stilato una graduatoria mondiale dei servizi alla maternità di 117 Paesi tra cui 19 più ricchi. Nei primi dieci della lista figurano: Danimarca, Norvegia, Svizzera, Finlandia, Canada, Olanda, Australia, Austria e Gran Bretagna. L'Italia non è stata considerata.
Da considerare che gli Stati Uniti, il Paese più ricco al mondo, occupano solamente l'undicesimo posto. Come si poteva immaginare, inoltre, al fondo della classifica si collocano i Paesi in via di sviluppo, dove le condizioni socio-economiche sono precarie. Il Niger, il Burkina Faso, l'Etiopia, la Guinea Bissau e lo Yemen sono le cinque nazioni in cui la maternità costituisce un rischio talvolta letale.
Secondo Mary Beth Powers, consulente per i servizi riproduttivi di "Save The Children": "nessuna donna dovrebbe morire per diventare madre, ma una donna su sette in alcune regioni dell'Africa muore ancora di parto o durante la gravidanza. In Svezia, al contrario, il rischio è minimo: una donna su seimila perde la vita durante o al termine della gravidanza".
Questi rischi per le donne esistono in parallelo all'analfabetismo. Se il 99% delle svedesi sa leggere e scrivere, nei Paesi che offrono meno servizi alla maternità, il livello di scolarizzazione è bassissimo. Nel Niger, per esempio, le donne istruite sono soltanto l'8 %. In Gran Bretagna, dove l'82% delle signore fa uso di sistemi anticoncezionali, solo una madre su 5.100 muore di parto, mentre in Guinea Bissau perde la vita dando alla luce un bambino una donna su sette.
