Il servizio segreto di intelligence esterno britannico, noto anche come M16, ha aumentato il numero dei reclutamenti in risposta alle minacce terroristiche e agli attacchi dell'11 settembre, portandolo ai livelli della Guerra Fredda. Lo scrive il "Financial Times", secondo cui l'M16 "assolda" ogni anno 40 nuovi agenti, cui fa seguire un addestramento da "prima linea" per poi mandarli all'estero e far reclutare loro nuove spie e informatori.
Secondo il quotidiano britannico, il numero degli agenti del servizio di intelligence esterno dovrebbe arrivare a poco meno di duemila, rispetto ai 1.600 cui si era arrivati negli anni della Guerra Fredda. Il reclutamento fra le minoranze etniche e la comunità musulmana è rimasto proporzionato all'aumento totale degli agenti, mentre è aumentato il numero delle spie reclutate in ambienti finanziari.
Il "Financial Times" osserva che, anche se la campagna globale contro Al Qaeda ha danneggiato la rete terroristica, tuttavia i suoi seguaci stanno riorganizzandosi. L'M16 si occupa principalmente di controterrorismo, proliferazione delle armi, instabilità politica nelle aree del mondo interessate da conflitti, lotta al crimine organizzato e al traffico di droga.
