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Papa: parole di pace ad Aznar

Il Pontefice in viaggio in Spagna

06 Mag 2004 - 17:56

Pace e unità della nazione: questi gli auspici per il popolo spagnolo pronunciati dal Papa nella prima giornata del suo viaggio in Spagna, il 99° all'estero del suo Pontificato. Già appena sbarcato all'aeroporto di Barajas, Giovanni Paolo II ha chiesto a Dio per il Paese iberico e il mondo intero "una pace feconda, stabile e duratura": frasi importanti considerando la posizione assunta da Madrid in occasione della guerra all'Iraq.

Chi temeva però freddezza e disaccordo tra il Papa e Jose Mari Aznar in occasione dell'incontro privato, è stato smentito: al contrario di quanto accadde lo scorso 27 febbraio a Roma, il meeting tra i due è stato molto cordiale. Oltre 20 membri della famiglia del premier, infatti, hanno partecipato all'incontro, nella sede della Nunziatura.  Secondo fonti ufficiali spagnole, il Papa ha manifestato ad Aznar la sua soddifazione per il calore e la cordialita' con cui e' stato accolto a Madrid e ha baciato i numerosi nipoti del premier. "E' stato l'incontro del Papa con una famiglia cattolica spagnola: questo dice tutto", ha riassunto il portavoce vaticano, Joaquin Navarro Valls. Il Pontefice, comunque, ha evitato sia nel discorso di arrivo che nell'incontro privato qualsiasi riferimento diretto al conflitto iracheno.

Giovanni Paolo II ha inoltre toccato argomenti propri della Spagna come l'unità nazionale e il terrorismo. Il Papa ha augurato agli iberici di continuare "una convivenza nell'unita', dentro alla meravigliosa e varia diversita' dei suoi popoli e le sue citta". Al riferimento all'unita' del regno di Spagna si e' aggiunto il ringraziamento del re Juan Carlos, che nel suo discorso di benvenuto al Papa ha ricordato le sue "ripetute condanne di un terrorismo intrisecamente perverso ed ingiustificabile" cosi' come "il sollievo e la solidarieta' che ha sempre espresso alle persone che soffrono il dolore che esso causa".

La posizione del Papa sui nazionalismi interni alla Spagna non poteva non provocare polemiche politiche: Inaki Anasagasti, portavoce del Partito Nazionalista Basco (Pnv, al potere nell'esecutivo regionale) e' arrivato a dire che le parole di Giovanni Paolo II dimostrano come "hanno costruito un recinto intorno al Papa, e per questo non puo' parlare con conoscenza di causa". Anasagasti ha detto che il Papa probabilmente non ha letto la lettera inviatagli da oltre 500 sacerdoti baschi, nella quale chiedevano al pontefice di mediare, durante la sua visita "allo Stato spagnolo" a favore di una soluzione mediata e pacifica per "il problema politico a monte della violenza terroristica", ossia "l'autodeterminazione del nostro popolo".