Sars, ancora 9 vittime in Cina
Altri sei decessi ad Hong Kong
La polmonite atipica continua a mietere vittime. Il virus Sars ha fatto altri 9 morti in Cina, di cui 7 a Pechino, mentre ad Hong Kong si registrano 6 nuovi decessi, Tra le vittime una donna incinta, che è riuscita a far nascere il suo bimbo. Finora a Pechino le vittime della polmonite atipica sono 35 e i contagiati 693; a Hong Kong i nuovi casi sono 24 e finora 1.458 persone in tutto hanno contratto il virus. Le vittime in totale sono 105.
La Cina l'epicentro della polmonite killer. Ormai lo hanno ammesso anche le autorità di Pechino. E la decisione di chiudere le scuole sembra un estremo gesto per cercare di riparare ad errori precedenti. Circa 1,7 milioni ragazzi resteranno a casa fino al 7 maggio. E camminando per la città non si può non notare come ormai nessuno cammini senza indossare una mascherina di protezione.
In tutto il mondo si aggrava il bilancio. In Canada, con il decesso di un uomo di 64 anni, arrivano a 15 le vittime della Sars. Quasi tutte le persone morte in Canada avevano più di 60 anni. Ed è allerta anche in Svezia dove si sono contati i primi sei casi sospetti di polmonite killer.
Secondo l'Oms sono 3.986 i casi di polmonite atipica segnalati da 27 Paesi, dei quali 244 hanno portato alla morte dei pazienti e 1.935 sono stati curati. L'epidemia ha colpito 2.001 persone nella Cina continentale, 101 delle quali sono morte. A Hong Kong sono stati registrati 1.458 casi, 105 dei quali mortali.
La malattia ha colpito 186 persone a Singapore, 16 delle quali sono morte, 63 in Vietnam (cinque morti) e sette in Thailandia (due morti). Sempre in Asia, sei casi sono stati segnalati in Malaysia, di cui uno mortale, 29 a Taiwan, nessuno dei quali mortale, due casi nelle Filippine (un morto), due casi in Giappone (tre casi in meno rispetto a ieri sera), tre casi in
Mongolia, un caso in Indonesia, un caso in India.
Al di fuori dell'Asia, il Canada rimane il Paese più colpito dalla Sars, con 139 presunti malati, di cui 13 sono morti. Negli Stati Uniti sono stati registrati 38 casi ma non vi sono morti. Sempre secondo l'ultimo bilancio dell'Oms, la malattia ha colpito anche in Germania (sette casi), Gran Bretagna (sei), Francia (cinque), Romania (uno), Svezia (tre), Svizzera (uno), Spagna (uno), Italia (tre), Irlanda (uno). Nessun caso accertato in Europa ha portato alla morte del paziente. Infine tre casi sono stati segnalati in Australia, due in Brasile, uno in Kuwait, e uno in Sudafrica. Non vi sono morti.
