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Blix: "Ispettori pronti a rientro"

A Baghdad in un paio di settimane

06 Mag 2004 - 02:39

Con l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza, gli ispettori delle Nazioni Unite potrebbero essere di nuovo in Iraq nel giro di un paio di settimane: lo ha dichiarato il loro capo, Hans Blix, in un'intervista rilasciata al network pubblico britannico "Bbc". Il diplomatico svedese a capo dell'Unmovic, la Commissione Onu di Monitoraggio, Verifica e Ispezione, sostiene che un giorno gli stessi Usa saranno soddisfatti di un ritorno degli ispettori.

"Siamo pronti ad andare in qualsiasi momento il Consiglio di Sicurezza decida", ha affermato Blix. "Gli ispettori sono ancora sotto contratto", ha spiegato. "Ora si trovano a casa loro, nei rispettivi Paesi d'origine, e perché essi rientrino a Baghdad occorrerebbero circa due settimane".

Intanto, se, da un lato, la maggior parte dei paesi membri del Consiglio si mostra favorevole al rapido ritorno degli ispettori in Iraq, in modo che possano accertare che non ci siano più armi di distruzione di massa e quindi revocare le sanzioni in vigore dalla prima guerra del Golfo, non così la pensano gli Stati Uniti.

Washington preferisce cercare da sola tali armi e a questo scopo ha ingaggiato circa 10 ex-ispettori per scovarle con l'ausilio dei militari americani. Una scelta che, secondo Blix, porterà il Pentagono a chiedere comunque il rientro in Iraq degli ispettori Onu, se non altro per avvalorare e rendere credibile la propria ricerca.

In relazione all'affidabilità delle affermazioni di Baghdad, che sosteneva di non essere in possesso di armi di sterminio, Blix ha affermato di essere "forse un po' più incline a credere alle autorità irachene adesso" di quanto non lo fosse prima della guerra. "Penso sia troppo presto per trarre conclusioni - ha notato - e ritengo si debbano esaminare più accuratamente parecchi altri siti".