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Sars, Oms: "Cina nasconde malati"

Impedito l'accesso in ospedali militari

06 Mag 2004 - 01:58

Pechino sempre più nel ciclone per lo scandalo Sars. In Cina si sono registrati nelle ultime 24 ore 14 nuovi casi di polmonite atipica. Per il momento non è cresciuto il numero delle vittime. Il governo di Pechino dice di avere la situazione sotto controllo ma l'Oms vuole vederci chiaro e denuncia l'impossibilità di poter entrare negli ospedali militari dove si teme sia ricoverato un gran numero di malati di polmonite atipica.

"Mentre sembrano esser riusciti a contenere il contagio in alcune ospedali, le autorità cinesi ancora non hanno dato il permesso di visitare gli ospedali militari, che sono stati l'epicentro di molte chiacchiere", dice l'Oms.

A Pechino è cominciato un altro tavolo di incontri tra i medici stranieri e le autorità cinesi: in ballo c'è anche la richiesta di ottenere una serie di campioni prelevati dai malati da far analizzare in laboratori all'estero. La situazione in Cina non migliora: nella sola giornata di lunedì la Cina ha denunciato 82 nuovi casi di contagio e quattro nuovi decessi (il che fa salire a 1.424 il numero totale dei malati e 64 morti).

Dietro alla Cina, tra i Paesi più colpiti dalla Sars, ci sono Hong Kong con 1190 casi e 47 morti, gli Usa (174 casi e nessun decesso), Singapore (158 casi e 12 morti), il Canada (100 casi e 13 morti), Vietnam (63 casi e 5 morti). E ancora, Taiwan con 23 casi, Thailandia (8 casi e 2 morti), Germania (6 casi) e Gran Bretagna (6 casi). Di seguito Francia (5 casi), Malesia (4 casi e un decesso), Brasile (2 casi), mentre Svizzera, Spagna, Romania, Irlanda e Kuwait registrano un solo caso segnalato. In Italia l'Oms riporta tre casi di Sars, nessuna vittima e due persone ricoverate.