Cina, 74 nuovi casi di Sars
Sono stati registrati 4 decessi
In Cina si sono verificati 74 nuovi casi di contagio da virus Sars, il microrganismo responsabile della polmonite atipica, e quattro decessi. Lo ha detto Jim Palmer, un funzionario dell'Organizzazione mondiale della sanità a Pechino. La Cina ha annunciato quattro morti e 74 nuovi casi di polmonite atipica. Tre decessi e 47 contagi sono avvenuti nella provincia settentrionale di Shanxi e non più nel sud dove si era diffusa inizialmente l'epidemia.
Il quarto morto era della Mongolia interna. Sale così a 64 decessi e 1.393 contagiati il bilancio della grave sindrome respiratoria acuta (Sars) in Cina. Le autorità cinesi hanno ammesso che la situazione complessiva legata all'epidemia resta "grave" malgrado i "progressi" compiuti. Si è anche appreso che il primo caso di Sars fu registrato a Pechino il primo marzo, un mese in anticipo rispetto a quando fu denunciato dalle autorita' cinesi, ma fu tenuto segreto per non creare il panico in concomitanza con il congresso del Partito comunista. Anche il capo del governo di Hong Kong, Tung Che-hwa, ha riconosciuto in un incontro con il presidente cinese Hu Jintao che "non si puo' dire che la malattia sia sotto controllo". La Cathay Pacific, compagnia di bandiera dell'ex colonia britannica, ha addirittura prospettato la possibilita' di interrompere il servizio passeggeri. Qualche segnale positivo arriva da altri Paesi della regione. A Singapore hanno riaperto le scuole dopo tre settimane di chiusura per l'emergenza polmonite atipica. Taiwan ha assicurato che la situazione nell'isola è sotto controllo e che l'Oms la escludera' presto dalla lista delle zone contagiate. Il ministro della Sanità, Twu Shiing-jer, ha ricordato come Taiwan abbia avuto solo tre casi di contagio avvenuti sull'isola, tutti tra parenti, mentre per gli altri 23 casi probabili e 37 sospetti il contagio era avvenuto sempre in Cina e a Hong Kong. Un nuovo caso di contagio è stato registrato invece in Vietnam, dove e' stato chiamato l'esercito per disinfettare l'ospedale di Hanoi da cui si era diffusa l'epidemia.
