Ore 14:32 cade Baghdad
Preso quartier generale polizia segreta
Alle 14:32 del 21° giorno di guerra, il primo carro armato americano entra in pieno centro a Baghdad, davanti all'hotel Palestine, unica zona della capitale irachena rimasta in mano agli iracheni. Marines americani si sono impadroniti del quartier generale della polizia segreta irachena nella capitale. La città è ormai tutta in mano ai militari alleati.
"E finita" sono le prime parole pronunciate da alcuni iracheni sorridenti nel centro di Baghdad, vicini ai carri armati dei Marines americani entrati nel cuore della capitale.
"E' stato un lungo viaggio, saremo presto a casa" sono le frasi gridate da un gruppo di Marines al corrispondente di Skynews che sta facendo interviste per strada nel centro di Baghdad dopo l'arrivo dei primi carri armati. Un altro ha voluto salutare i genitori, "sono stati via quattro mesi, vi voglio bene, torno presto".
Nelle ultime ore i tank Usa sono stati visti stazionare nella piazza Tahrir, nel centro di Baghdad, le truppe americane sono penetrate nei quartieri nordoccidentali della capitale. I caccia A-10 e gli elicotteri Apache, in appoggio alle truppe, hanno bombardato numerose installazioni. Il ministero della Pianificazione è stato gravemente danneggiato. Secondo fonti militari americane due bombe a guida satellitare hanno colpito la sede del Partito Baath e alcuni basi della Guardia.
Avanzata a Saddam City
Nel 21° giorno di guerra i marines hanno ripreso l'avanzata a Saddam City, vastissimo sobborgo popolare di Baghdad a nord-est della capitale dove vivono 2-3 milioni di persone. I soldati americani stanno incontrando pochissima resistenza. Intanto, il Pentagono annuncia che i cieli sopra l'Iraq sono completamente sotto il controllo degli alleati. Aerei americani e britannici possono volare indisturbati ovunque. A Saddam City, i giornalisti al seguito delle truppe hanno riferito che i pochi abitanti per strada si limitano ad applaudire al passaggio dei militari, i quali praticamente non stanno esplodendo nemmeno un colpo. Nel poverissimo quartiere sciita a nord di Baghdad, la gente accoglie i soldati con fiori e soprattutto palme.
Così la struttura di "comando e controllo" irachena a Baghdad sembra essersi disintegrata. Lo afferma un portavoce delll'ufficio del primo ministro britannico. Per le strade sono scomparsi i miliziani di Saddam armati. La gente si riversa nelle strade e assalta i palazzi del potere per cercare di portare a casa mobili, suppellettili, cibo. Tuttavia, il protavoce del governo inglese ha detto che la resistenza alle forze di coalizione potrebbe ancora essere "dura e ostinata".
Gli elicotteri Apache-64 hanno colpito le postazioni irachene a sudest di Baghdad, dove si trovano alcune "sacche di resistenza" mantenute dalla Guardia repubblicana e dai "feddayn di Saddam". L'edificio che ospita il Comitato olimpico iracheno diretto da Uday Hussein, il figlio del raìs, è in fiamme.
In altre zone la battaglia è ripresa violentemente. Gli iracheni hanno tirato con un lanciarazzi una granata attraverso il Tigri in direzione dei carri armati sulla riva ovest della città.
Testimoni hanno dichiarato di aver visto aprire il fuoco da parte di carri armati Usa, nella periferia meridionale di Baghdad, contro le auto e i veicoli che tentano di lasciare la città.
Intanto, il Pentagono ha fornito i dati aggiornati sui soldati americani caduti in battaglia: i miltiari uccisi dall'inizio della guerra sono 96, i feriti 155. Dei caduti, 81 sono stati uccisi in combattimento o da "fuoco amico", gli altri 15 in incidenti.
