Usa: ok a finanziamenti guerra Iraq
Francia e Russia fuori da ricostruzione
Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un nuovo pacchetto di 80 miliardi di dollari per finanziare la guerra in Iraq e favorire l'avvio della ricostruzione nel dopo Saddam. I membri del Parlamento non si sono fatti sfuggire l'occasione di sferrare una bordata ai Paesi che si sono opposti alla guerra. Un emendamento alla legge, votato alla Camera, prevede che Francia, Germania, Russia e Siria non potranno partecipare alla ricostruzione.
In pratica, i principali oppositori della guerra in Iraq non avranno la possibilità di aggiudicarsi appalti per la ricostruzione, finanziati con il denaro stanziato da questa legge. Così si apre una guerra nella guerra e i rapporti già infuocati tra Stati Uniti e Francia, in testa, rischiano di naufragare del tutto. Il concetto è che tali Paesi non possono ottenere vantaggi da un conflitto al quale si sono opposti.
Ma non tutti i membri del Congresso americani sono sulla stessa linea. Mentre la Camera ha approvato l'emendamento anti-francese, il Senato ha approvato lo stanziamento dei fondi senza tuttavia prevedere tale clausula. Inoltre, la legge non ha ancora superato il suo iter. Le differenze tra Camera e Senato dovranno essere superate prima di giungere al testo unificato che potrebbe essere presentato per la firma al presidente George Bush entro l'11 aprile.
Per quel giorno l'emendamento contro Francia, Germania, Russia e Siria potrebbe divenire legge. Per il momento sono in allarme le relazioni diplomatiche tra la Casa Bianca e i Paesi contrari alla guerra. Mentre Powell è volato in Europa per rassicurare i membri della Ue sulla ricostruzione, che dovrebbe essere affidata in parte anche all'Onu, resta alta la diffidenza statunitense nei confronti della Francia.
Una diffidenza manifestata in più occasioni soprattutto sul fronte commericale. Sono molte le imprese francesi che denunciano boicottaggi da parte degli americani. Su tutti, il caso delle patate fritte, "French fries", una specialità francese che piace molto agli americani, ma che dall'inizio della guerra rischia di estinguersi nellle città degli States.
