Powell:da Turchia più flessibilità
Usa: diano maggiore appoggio logistico
"Non chiederemo alla Turchia ciò che abbiamo chiesto in passato". Così Colin Powell aveva presentato il motivo del suo viaggio ad Ankara. Ora si conoscono le richieste del segretario di Stato Usa: invio di aiuti umanitari all'Iraq attraverso la Turchia; rifornimento di carburante agli aerei Usa in territorio turco; strutture per il dispiegamento di un'unità militare Usa per la ricerca ed il recupero di militari della coalizione dispersi in Iraq.
Powell non sembra in effetti aver domandato cose molto diverse da quelle che portarono il Parlamento turco a votare contro un appoggio militare alle truppe angloamericane. Ora che il conflitto è iniziato, gli Stati Uniti pensano che si possa fare maggiore pressione sui vertici di Ankara, e per questo Powell ha detto di attendersi maggiore "flessibilità", soprattutto nel consentire l'invio di carburante dall'Iraq del nord alla Turchia.
I gruppi curdi, schieratisi con gli Stati Uniti nella guerra contro Saddam Hussein, hanno chiesto a Washington d'intervenire presso il governo di Ankara per consentire le forniture, visto che, a causa della guerra, i guadagni ottenuti con il commercio del petrolio sono diminuiti. Le autorità turche temono tuttavia che, con i proventi del commercio petrolifero, i curdi possano acquistare armi, rafforzando le proprie capacità militari.
