Pausa nell'avanzata verso Baghdad
Comandanti Usa ordinano stop 4-6 giorni
I comandanti americani dell'esercito alleato hanno ordinato una pausa di 4-6 giorni nell'avanzata verso nord per conquistare Baghdad, per risolvere problemi logistici e di rifornimenti. I militari statunitensi continueranno comunque ad attaccare le forze irachene di fronte a loro tentando di fiaccarne la resistenza, ma non cercheranno di conquistare terreno. Ma la notizia dello stop sarebbe infondata secondo Al Jazeera che ha citato fonti Usa
Troppo distante il Kuwait
La pausa nelle operazioni è stata decisa anche per problemi di rifornimento logistico a causa della grande distanza tra le truppe e i centri di rifornimento in Kuwait. Saranno utilizzati al minimo indispensabile i veicoli per risparmiare carburante e anche i rifornimenti di cibo avranno dei problemi. "Le truppe avanzate hanno comunque le proprie razioni personali - ha detto un ufficiale che ha conservato l'anonimato - che sono sufficienti per 1-3 giorni".
La pausa prevede comunque che i bombardamenti dall'aria proseguano senza alcun cambiamento.
Al Jazeera smentisce lo stop
Secondo la tv satellitare il Comando centrale statunitense avrebbe smentito la notizia sulla sospensione dell'avanzata delle truppe di terra verso Baghdad. Nel Qatar, il portavoce delle forze britanniche, capitano Al Lockwood, ha detto alla Sky News che tutte le operazioni di guerra proseguono secondo i piani prestabiliti. "Si tratta solo di definire lo spazio di battaglia, di definire il campo di battaglia, di consentire alle truppe di essere equipaggiate con tutto il necessario per la prossima fase della campagna", ha dichiarato alla Sky News. "Non la chiamerei necessariamente una pausa", ha puntualizzato.
A Washington, un funzionario del Pentagono è stato ancor più perentorio. "Non c'è nulla che faccia pensare che abbiamo intenzione di starcene fermi per un periodo da quattro a sei giorni e di non fare nulla", ha affermato.
