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Battaglia sanguinaria a Najaf

Gli Usa: "Uccisi almeno 600 iracheni"

05 Mag 2004 - 22:52

Gli americani, nonostante la tempesta di sabbia, si avvicinano a Baghdad. Per il Pentagono i fanti del 7° cavalleggeri sono già arrivati a Najaf, città a 160 Km di Baghdad, dove si è svolta una delle più sanguinose battaglie dall'inizio della guerra. Sono almeno 300 gli iracheni morti nei violenti combattimenti anche se alcuni fonti parlano addirittura di 650 vittime. Poche ore prima a Nassiriya altri 500 iracheni erano morti negli scontri.

Le autorità militari statunitensi dicono di non aver subito alcuna perdita fra le proprie file. "Questa è la più sanguinosa battaglia di tutto il conflitto", fanno sapere i vertici militari. Secondo la strategia preparata dal generale Franks è di vitale importanza arrivare al più presto a Baghdad e conquistarla. Per questo motivo i battaglioni della fanteria sembra non vogliano fermarsi mai, nemmeno di notte. I tank americani sono equipaggiati anche per combattere nel buio più assoluto.

A quanto si apprende dal Pentagono, gli iracheni hanno attaccato il Settimo Cavalleria (un reparto di carri armati) con i razzi esplosivi, che hanno messo fuori uso un paio di mezzi, ma non hanno provocato spargimento di sangue. "C'è stato un combattimento di terra con il Settimo Cavalleria nelle vicinanze di Najaf. A quanto pare, forze di fanteria hanno tentato di colpire alcuni dei nostri con razzi esplosivi", riferisce un esponente del Pentagono (che preferisce restare anonimo). "Loro hanno danneggiato un paio dei nostri pezzi - ha proseguito - ma non risultano perdite da parte nostra. A quanto pare, invece, ci sono segnalazioni secondo cui noi potremmo averne uccisi un certo numero. Le valutazioni variano. Alcuni dicono fra i 200 ed i 300, altri 150, e altri ancora fino a 650".

"Hanno sparato loro per primi, noi siamo stati affrontati", ha sottolineato il funzionario citato, secondo il quale non è chiaro se sia combattuto contro le truppe di fanteria dell'esercito regolare iracheno, o contro milizie irregolari, quali i Fedayin paramilitari che si ispirano a Saddam Hussein o le milizie del Partito Baath, detentore del potere nel regime del presidente Saddam Hussein. Il funzionario esclude invece che possa essersi verificato stanotte il primo scontro con le divisioni della Guardia Repubblicana a difesa di Baghdad: "Non credo - ha detto - che questo sia l'inizio della battaglia di Baghdad, no".