Usa:colpisci,terrorizza e... ripara
Dato l'appalto per ricostruire Umm Qasr
Mentre i soldati Alleati bombardavano Umm Qasr per arrivare alla conquista dell'importante e strategica cittadina, il governo americano assegnava l'appalto per la ricostruzione delle infrastrutture e del porto. La Stevedoring Services of America si è aggiudicata un contratto da 4,8 milioni di dollari per garantire l'immediata ripresa degli scambi commerciali su Umm Qasr: priorità maggiore agli aiuti umanitari ma soprattutto il greggio pompato in Iraq.
Un'altra dimostrazione di potenza degli americani visto che quando la UsAid, l'Agenzia federale statunitense per lo Sviluppo Internazionale, poneva la firma in calce al contratto, Umm Qasr non era ancora stata conquistata. Insomma, si parlava di ricostruire qualcosa che ancora non era stato preso in possesso. L'accordo firmato prevede tra l'altro che la 'Ssa' non garantisca unicamente il regolare svolgimento del commercio di greggio, ma che assicuri altresì le conseghne degli aiuti umanitari e dei materiali destinati alla ricostruzione.
Quella affidata dall'Agenzia per lo sviluppo internazionale alla SSA è la seconda nell'ambito dei preparativi in corso da parte dell'Amministrazione Bush per la ricostruzione dell'Iraq del dopo guerra. Il piano post invasione era stato inviato a cinque grandi aziende americane, chiamate a presentare le proprie offerte e le proprie strategie per la ricostruzione in tempi brevi dell'Iraq.
Un intervento che vedrà un primo contraente americano da ben 900 milioni e un manipolo di altre aziende per un intervento in grande stile. Aziende americane, forse britanniche e quasi certamente non tedesche. O almeno è quanto prevedono gli esperti della politica internazionale. Gli Alleati lo saranno anche nel business della ricostruzione.
