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Annan agli ispettori: via da Iraq

Anche la Russia invita a lasciare Paese

05 Mag 2004 - 20:56

Su consiglio degli Usa, ormai pronti alla guerra, Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite, ha annunciato in Consiglio di Sicurezza il ritiro degli ispettori dall'Iraq. E anche Mosca raccomanda a tutti i cittadini russi di lasciare l'Iraq. Il portavoce del ministero degli Esteri Jakovenko invita tutti a non compiere viaggi nel Paese. In controtendenza il Nunzio apostolico a Bagdad, Filoni: "Rimarremo anche in caso di guerra".

El Baradei ha chiesto il parere del presidente di turno del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Contemporaneamente ha informato il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan che ha deciso per il ritiro degli ispettori. A quanto si è appreso, al momento in Iraq si trovano circa 135 ispettori dei due organismi delle Nazioni Unite. Secondo Melissa Fleming, portavoce dell'Agenzia, nessuna decisione al riguardo è stata adottata per il momento e la questione sarà presa in esame nel corso della riunione del Consiglio di sicurezza. Il portavoce delle Nazioni Unite a Baghdad, Hiro Ueki, precisa però di "non aver ricevuto finora alcuna ordine di evacuare" il proprio staff.

L'ordine da Mosca
La Russia ha invitato tutti i propri cittadini a lasciare l'Iraq. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli affari Esteri Alexandre Iakovenko, "In considerazione dell'aggravarsi della situazione, il ministero russo raccomanda a tutti i cittadini di lasciare l'Iraq e di evitare di recarsi nel Paese". La settimana scorsa Mosca aveva annunciato che l'evacuazione di gran parte dei propri cittadini nel Paese era conclusa, ma finora non era stato emesso nessun avviso ufficiale. Lo stesso ha fatto la Cina che ha cominciato a evacuare il suo personale così come i giornalisti cinesi presenti in Iraq. Intanto due agenti svizzeri di collegamento a Baghdad partiranno per la capitale giordana Amman probabilmente domattina, assieme al personale diplomatico francese.

Con il pericolo di guerra all'Iraq, la Germania ha chiuso la propria ambasciata a Baghdad. L'incaricato d'affari e il resto del personale diplomatico, ha aggiunto la fonte, si stanno dirigendo verso la capitale giordana Amman, da dove continueranno a seguire le vicende della crisi irachena.