Iraq, guerra entro la settimana
Aznar:"Nuova risoluzione Onu non serve"
Se Saddam Hussein non accetterà di andare in esilio, Stati Uniti e Gran Bretagna attaccheranno entro la settimana: a riferirlo sono fonti di Londra e Washington citate dal Sunday Times. Il giornale britannico aggiunge che l'ultimatum verrà messo a punto durante il vertice alle Azzorre. Intanto, il premier spagnolo ha affermato che una seconda risoluzione Onu non è indispensabile sul piano legale per lanciare una operazione militare contro l'Iraq.
Il vertice che si tiene oggi è stato definito dai media britannici come un consiglio di guerra, mentre si diffonde la sensazione che il premier inglese Blair e il presidente americano Bush abbiano già deciso di attaccare l'Iraq.
Non più di una settimana
Quanto alla data dell'attacco - scrive il Sunday Times - non è stata ancora fissata, ma verrà dato tempo agli ispettori dell'Onu e ad altri stranieri "vulnerabili" di lasciare il Paese. "Non inizieremo a bombardare all'improvviso", precisa una fonte, aggiungendo pero' che la scadenza non andrà oltre la settimana.
Fonti di Washington fanno sapere che gli Stati Uniti hanno deciso di non prendere in considerazione altri gesti di collaborazione da parte di Baghdad, come il rapporto consegnato nella notte tra venerdi' e sabato sulla distruzione degli stock di antrace e gas nervino.
Mentre a Saddam Hussein restano ancora pochi giorni per decidere il proprio destino, gli alleati Usa e Gran Bretagna, secondo il Sunday Times, hanno capito che non ci sono possibilità di far approvare una risoluzione che autorizzi l'uso della forza contro l'Iraq e per questo hanno deciso di proseguire senza un nuovo documento per mettere in pratica "il cambio di regime a Baghdad".
Aznar: un'altra risoluzione non è indispensabile
Intanto, il premier spagnolo Jonsé Maria Aznar ha dichiarato che una seconda risoluzione dell'Onu non è indispensabile sul piano legale per lanciare una operazione militare contro l'Iraq. Un'ulteriore risoluzione - ha detto Aznar in un'intevista alla Bbc - sarebbe auspicabile, ma da un punto di vista di legalità non è indispensabile". "Una nuova risoluzione dell'Onu sarebbe politicamente preferibile, politicamente migliore, ma da un punto di vista legale non è indispensabile", ha dichiarato il primo ministro spagnolo.
