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Jenin, uccisi sei palestinesi

Scontro a fuoco con esercito israeliano

05 Mag 2004 - 20:30

Durante uno scontro a fuoco con l'esercito israeliano sei palestinesi sono rimasti uccisi nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Secondo fonti palestinesi, soldati di unità d'élite dell'esercito israeliano sono entrate nel campo profughi e hanno sparato contro un gruppo di attivisti armati dell'Intifada (alcuni della "Jihad islamica" e altri delle "Brigate dei martiri di Al-Aqsa"). A Jenin è stato successivamente imposto il coprifuoco.

Hebron: guardie israeliane uccise per sbaglio
Due guardie israeliane armate sono state uccise oggi per errore in Cisgiordania, da una pattuglia di connazionali in divisa che vigilava sul vicino insediamento di Pnei Hever, lungo una strada a sud-est di Hebron. In un primo momento era stato sostenuto che i due erano rimasti vittime di un errore di persona: sarebbero stati cambiati da terroristi palestinesi, con le armi in pugno.

Successivamente è emerso che i militari israeliani a sud-est di Hebron li avevano avvistati e scambiati per terroristi armati. Un comunicato dell'esercito israeliano informa che una pattuglia dell'esercito li aveva avvistati, ed aveva avvistato anche le loro armi. Dopo avere inutilmente intimato ai due nell'autovettura di fermarsi, i militari hanno sparato con le armi di precisione ed ucciso il conducente. Dopo la sparatoria un altro uomo, inerme, è uscito dall'automezzo, ed i militari hanno freddato anche lui.