Scandali comunicativi

Pubblicità shock: il burqa è fatto di jeans

La nuova donna di Diesel è bella, truccata, tatuata: ma ha il volto coperto da un simbolo religioso

17 Set 2013 - 08:34

"Non sono quello che sembro", recita la nuova campagna Diesel, nota multinazionale dell'abbigliamento. A dirlo è una donna, nascosta sotto un burqa di jeans, con braccia e schiena vistosamente tatuati. In un contesto politico segnato da continue tensioni di islamofobia, il marchio italiano sceglie di soffiare sul fuoco della polemica ritraendo una modella dai tratti occidentali, con gli occhi truccati e il volto coperto dal velo integrale tipico della tradizione dell’Islam tradizionalista e ortodosso.

Il manifesto della pubblicità sta facendo il giro del mondo grazie a Twitter, suscitando l'indignazione di musulmani, femministe e anche di quanti ritengono che la pubblicita' ed i pubblicitari debbano pur porsi dei limiti.Nicola Formichetti, direttore artistico di Diesel (ndr. ed ex stylist di Lady Gaga) ha giustificato così la scelta del brand: "Volevo trovare persone che riflettono la diversità della comunità artistica di oggi e non solo il modello standard".Il burqa, originariamente introdotto in Afghanistan all’inizio del 1900 per nascondere le donne dagli sguardi del popolo quando esse si fossero trovate fuori dalla residenza reale, con questa pubblicità le rende -provocatoriamente- più visibili.