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Nord Corea apre su ispezioni Usa

Lo dichiara il ministro Esteri cinese

05 Mag 2004 - 19:13

La Corea del Nord potrebbe "accettare ispezioni da parte degli Usa", in relazione ai propri programmi di sviluppo nucleare, purché "dopo pertinenti colloqui bilaterali". Lo ha dichiarato Tang Jiaxuan, ministro degli Esteri della Cina. Intanto il Giappone è in allarme per gli sviluppi della crisi nucleare nordcoreana. Tokyo teme che Pyongyang si stia preparando a lanciare un missile balistico capace di raggiungere l'arcipelago nipponico.

Nella vicenda diventa sempre più delicato il ruolo della Cina essendo forse l'unico Paese che attualmente intrattiene stretti rapporti con Pyongyang, cui fornisce petrolio e derrate alimentari. Il ministro Tang si è dichiarato contrario ad un irrigidimento dei rapporti degli Usa nei confronti della Nord Corea, dopo la crisi scatenata dalla recente uscita di Pyongyang dal Trattato di Non Proliferazione Nucleare del 1970.

"Ci siamo sempre appellati al dialogo e abbiamo compiuto grandi sforzi per promuovere colloqui pacifici", ha detto il capo della diplomazia cinese durante una conferenza stampa."Ci siamo sempre opposti a eccessive pressioni o a sanzioni a carico della Corea del Nord", ha proseguito. "Questo, piuttosto che risolvere il problema, può solo condurre a un'ulteriore complicazione della situazione", ha sottolineato Tang.
Gli americani insistono nel tentativo di risolvere la crisi a Pechino, che comunque frena nel timore che gli eventi precipitino e che ci sia una conseguente ondata di profughi coreani diretti verso il suo territorio. La situazione rimane in ogni caso delicata: stando all'agenzia di stampa giapponese 'Kyodo', il Nord sarebbe ormai pronto a nuovi test relativi a un missile balistico a media gittata.