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M.O., esplosione a fermata bus

Nei pressi di Haifa, è strage

05 Mag 2004 - 19:06

Un'esplosione si è verificata alla fermata di un autobus ad Haifa, nel nord di Israele. Un kamikaze con giubbotto imbottito di esplosivo è salito su un bus e si è fatto esplodere: 15 persone sono morte e 50 sono rimaste ferite. "La scena è orribile, ha detto un testimone, ci sono numerose lamiere contorte: è una cosa difficile da guardare". Un dirigente di Hamas ha rivendicato l'azione. La polizia teme altre esplosioni di autobombe.

Un altro testimone ha raccontato alla televisione israeliana Channel Two Television che "il centro del bus è stato scaraventato in aria, il soffitto sventrato. Sembrava un'esplosione all'interno del bus". Il mezzo era un autobus di linea n.37 che attraversa il Monte Carmelo ed era diretto verso l'Horev Center. L'esplosione è avvenuta nella via Moriah Boulevard.

Lo scoppio ha provocato un incendio che è stato domato a fatica dai vigili del fuoco. Alcuni cadaveri, secondo i testimoni, si trovano ancora all'interno dell'automezzo. Potranno essere rimossi solamente dopo che gli artificieri avranno verificato l'assenza di altri ordigni nella zona. Sembra che l'attentatore abbia azionato il proprio corpetto esplosivo pochi istanti dopo essere salito sull'automezzo, che in quel momento era molto affollato soprattutto da studenti nell'ora dell'uscita da scuola.

Un dirigente di Hamas a Gaza ha rivendicato l'azione: "L'attentato di Haifa rappresenta un messaggio per il nuovo governo di Ariel Sharon". E ha proseguito: "Il messaggio è questo: che i crimini perpetrati dai sionisti riceveranno inevitabilmente una risposta adeguata da parte della resistenza palestinese" ha aggiunto il dirigente islamico in una dichiarazione rilasciata alla stampa.

L'ultimo attentato suicida palestinese ha avuto luogo circa due mesi fa, quando 23 persone furono uccise a Tel Aviv da due kamikaze di Al-Fatah. Le autorità israeliane hanno avvertito di aver dovuto affrontare oltre 50 allarmi attivi su attacchi imminenti o pianificati. Secondo la tv pubblica, la polizia israeliana teme ulteriori attentati nella zona compresa fra Natanya, Hadera ed Afula, nel nord di Israele. Numerosi posti di blocco sono stati istituiti nelle arterie principali. In particolare si teme la presenza di autobombe.