Almeno cinque persone sono rimaste uccise in Guinea dopo che le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro manifestanti nelle roccaforti dell'opposizione della capitale Conakry. Lo riferiscono testimoni e fonti mediche. Le vittime portano a 11 il bilancio delle persone rimaste uccise da giovedì nei disordini iniziati durante i preparativi per le elezioni (fissate il 30 giugno) e che spesso degenerano in scontri fra diversi gruppi etnici.
