Tanzania, amputata mano a bimbo albino
Il piccolo di 7 anni stava rientrando a casa da scuola quando è stato aggredito. Si tratta dell'ennesimo episodio di una pratica di stregoneria molto diffusa nel Paese
© Afp
Un bambino albino di 7 anni è ricoverato in ospedale in Tanzania dopo che gli è stata amputata una mano. Il piccolo stava tornando a casa da scuola con quattro compagni quando è stato preso da un gruppo di uomini che gli hanno tranciato l'arto con un machete per utilizzarlo in riti di stregoneria. La pratica è molto diffusa nel Paese dove le violenze sugli albini stanno sollevando l'allarme delle associazioni umanitarie.
L'episodio, accaduto al piccolo Mwigulu Magessa nel distretto sudoccidentale di Milepa, è solo l'ultimo di una serie. Solo qualche giorno fa, a una donna, madre di quattro bambini, è stata amputato un braccio nello stesso brutale modo. La polizia ha riferito di aver arrestato cinque persone dopo aver scoperto l'arto in un campo.
In Tanzania, gli albini vengono uccisi e smembrati in base ad una credenza ampiamente diffusa che gli amuleti ricavati dalle parti del loro corpo portino fortuna e prosperità. Questo tipo di persone che hanno un difetto nella pigmentazione della pelle sono discriminate in molti Paesi africani. Kijo Bisimba, del Centro dei diritti legali e umani della Tanzania, rileva un allarmante aumento delle aggressioni dopo mesi di calma. Anche nel vicino Burundi ci sono stati omicidi di albini e si sospetta che alcuni degli autori provengano dalla Tanzania dove membra di albini possono valere migliaia di dollari.
