Iraq,Powell polemico con la Francia
"No a guerra? Non vuole responsabilità"
Colin Powell tuona contro i Paesi che si oppongono a una guerra contro l'Iraq e premono perché sia concesso altro tempo agli ispettori dell'Onu: secondo il segretario di Stato americano, costoro semplicemente hanno paura di assumersi le proprie responsabilità in vista di un eventuale conflitto. In un'intervista a una emittente radiofonica parigina, Powell se la prende in particolare proprio con la Francia, capofila del fronte anti-interventista.
Della "colomba", Powell sembra non avere più molto. "Non può diventare una soluzione soddisfacente il fatto che le ispezioni in Iraq vadano avanti all'infinito soltanto perché alcune nazioni hanno paura di farsi avanti ad assumersi la responsabilità di imporre la volontà della comunità internazionale" ha affermato nell'intervista all'emittente "FranceInfo".
Secondo il segretario di Stato degli Usa, gli Stati Uniti hanno già tutte le autorizzazioni sufficienti per intervenire. A legittimare l'intervento, secondo Powell, c'è infatti la risoluzione del Consiglio di Sicurezza numero 1441 dello scorso 18 novembre, in cui si minacciano "serie conseguenze" in caso di inadempimento iracheno degli obblighi presi in materia di eliminazione di tutte le armi di distruzione di massa. Tuttavia ha precisato che gli Usa stanno lavorando insieme agli "alleati per definire il contenuto di una seconda risoluzione e stabilire quando essa vada presentata".
Secondo il segretario di Stato, il tempo dato a Saddam per mostrarsi collaborativo è stato più che ragionevole e sta per giungere il momento di agire. "L'Iraq deve disarmare - ha concluso, ribadendo il dissenso con la Francia - la questione è quanto tempo gli vada concesso affinché lo faccia. Noi riteniamo che tale tempo stia scadendo. Non é un problema di impiegare più ispettori o di prolungare le loro operazioni. I colleghi francesi pensano che le cose stiano così ma, a nostro giudizio, non è invece questo il punto".
