India, 36 morti nella calca in una stazionePellegrini in rientro dopo immersione nel Gange
Le persone stavano aspettando un treno quando sarebbe crollata una passerella
© Ansa
Sono almeno 36 i pellegrini indiani morti domenica schiacciati nella ressa prodottasi nella stazione di Allahabad (India nord-orientale), mentre cercavano di prendere un treno che li riportasse a casa dopo una immersione sacra nelle acque del Gange. Il primo bilancio provvisorio di 20 vittime si è via via aggravato per la morte di molti feriti negli ospedali della zona.
Le autorità hanno fornito versioni discordanti sulle cause dell'accaduto. Un responsabile delle ferrovie ha affermato che la polizia ha usato sfollagente per controllare la ressa di pellegrini, generando il panico. Mentre un alto esponente del governo ha parlato del crollo di una passerella che ha fatto precipitare la gente dalle scale travolgendo altre persone e provocando un fuggi fuggi. Delle 36 vittime ben 27 sono donne anziane e non abbienti oltre a una bambina di 8 anni. La folla ha ostacolato anche i soccorsi
La tragedia è accaduta nel giorno del principale raduno di credenti hindu nelle acque del Gange per un rito di purificazione. Circa 30 milioni di persone si sono riunite sul posto per la festività che ricorre ogni 12 anni. Il rito viene celebrato sulla riva sabbiosa, alla congiunzione tra tre fiumi, dove viene installata una vera e propria città grande quanto Atene. E' ritenuto il maggior raduno di folla del mondo. Non è la prima volta che un raduno religioso si trasforma in tragedia: nel 2008, 145 persone morirono nella calca vicino al tempio himalaiano di Naina Devi.
