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Columbia,"C'era tempesta magnetica"

Nasa: fenomeno rilevato da 2 satelliti

04 Mag 2004 - 02:48

Il disastro dello Shuttle potrebbe essere stato causato da una tempesta magnetica. E' una delle ipotesi che la Nasa sta esaminando: il 1 febbraio, in coincidenza con il rientro della navetta, una tempesta solare ha lanciato una raffica di onde magnetiche verso la Terra. Il fenomeno è stato rilevato da almeno due satelliti: le onde solari hanno raggiunto la magnetosfera terrestre proprio mentre il Columbia era impegnato nella manovra di rientro.

In passato le tempeste magnetiche hanno danneggiato diversi satelliti. Nel luglio 2000 un satellite giapponese era precipitato sulla Terra dopo che le interferebze magnetiche avevano danneggiato le sue apparecchiature. Le tempeste magnetiche sono sorvegliate dalla Nasa che, ad esempio, annulla le passeggiate esterne degli astronauti se è in corso il fenomeno. 

Le tempeste sono innescate dalla emissione da parte del sole di gigantesche ondate di particelle magnetiche e radioattive ad alta carica elettrica. Le onde magnetiche procedono indisturbate finche' non raggiungono la magnetosfera, un campo magnetico che avvolge la Terra come un bozzolo. L'impatto produce particelle energetiche che provocano alterazioni magnetiche ed elettriche nella fascia sottostante. 

Resta oras da vedere se la forza di tale tempesta abbia potuto causare il disastro del Columbia. Le tempeste magnetiche non hanno finora mai provocato danni alle precedenti missioni shuttle. E la Nasa non ha registrato alcuna alterazione nei dati inviati dal Columbia nella fase del rientro (almeno fino agli otto munuti finali). Ma gli scienziati non hanno escluso l'ipotesi che un danno subito dalla navetta nel corso del lancio possa avere reso una sezione del Columbia vulnerabile alle particelle magnetiche nella fase del rientro.