Satira anti Assad

WikiSham, una risata seppellirà Bashar

Si tratta di video satirici diffusi in rete da attivisti siriani per combattere il dittatore Assad

17 Apr 2012 - 14:51
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su

Un Bashar che dorme con l’orsacchiotto. Che si fa spedire dall’amico Ahmadinejad una macchina per eliminare con un solo pulsante tutti i manifestanti che si ribellano. Potrebbe trattarsi di realtà, ma è solo il frutto dell’immaginazione di Wiki Sham, noto gruppo di attivisti siriani esperti in grafica digitale e animazione.

La satira animata prende in giro il macellaio di Damasco, rappresentandolo come un quarantenne svampito, impacciato e burlone. Nelle animazioni video non compaiono immagini di bambini massacrati ma si punta sull’ironia.

La serie si chiama Qasr ash-sha’b, il palazzo del popolo, dal nome della reggia presidenziale che domina dall’alto di Damasco. Ad essere sbeffeggiati, oltre al raiis Assad, ci sono il fratello Maher, capo della Guardia Repubblicana, la portavoce presidenziale Bouthania Sha'ban e l’uomo d’affari Rami Makhlouf, chiamato “per sbaglio” kharouf, caprone, in arabo. C’è anche spazio per sbeffeggiare Khamenei, la Guida Suprema dell’Iran, che in una clip si nasconde dentro una grotta dove dispensa preziosi consigli per reprimere le rivolte in medio oriente.

In uno degli episodi è rappresentato anche Ban Ki Moon, il segretario dell’Onu, che visita a sorpresa la Siria per verificare che “sia rispettata la democrazia”. Assad è preso dal panico e fa “sistemare” ai suoi le città martoriate. Gli sgherri del presidente però si dimenticano per terra una mano mozzata e una macchia di sangue sul muro. “Stai tranquillo Ban”, dice Bashar al segretario Onu in dialetto siriano. “I morti sono pochi. Perché preoccuparsi?”.

I video stanno impazzando su You Tube e hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni. Gli ultimi tre episodi inediti sono stati presentati alla terza edizione di “Film Middle East Now”, la rassegna internazionale del Medio Oriente che si è conclusa ieri a Firenze.